giovedì 22 ottobre 2009
martedì 20 ottobre 2009
264: Canon 1D Mark IV

Attesa da tempo, Canon oggi ha presentato ufficialmente l’ultima evoluzione della fotocamera professionale per fotografia d’azione 1D Mark IV.
A breve distanza dall’annuncio della Nikon D3S, con un sensore Full Frame FX da 12 Mpxl capace di toccare quota 102.400 ISO, Canon scopre le sue carte con la Mark IV, la cui caratteristica più evidente è proprio la capacità di raggiungere la sensibilità di 102.400 ISO grazie al suo sensore CMOS APS-H da 16 Mp.
Il sensore, completamente nuovo con tecnologia gapless e fotodiodi dall’area sensibile più grande, è abbinato a due processori d’immagine Digic 4 che consentono l’elaborazione del segnale ad alta velocità, ovvero la gestione di 16 Mpxl alla cadenza di ben 10 fotogrammi al secondo con una profondità colore di 14 bit per canale. Qui non si scherza, la mole di dati da elaborare è mastodontica! Non solo, infatti con l’espansione delle sensibilità ISO la 1D Mk IV spazia da 50 ISO a 102.400 ISO e necessita quindi di nuovi metodi di riduzione del rumore, capaci di ridurre sia il rumore cromatico che di luminanza senza per questo eliminare i dettagli o desaturare eccessivamente l’immagine. Infine la 1D Mk IV è la prima EOS professionale a disporre della tecnologia Auto Lighting Optimizer per la correzione del contrasto dell’immagine, oltre ad introdurre una versione aggiornata dei Picture Style.
Grazie allo slot di memoria per Compact Flash UDMA 6, la 1D Mk IV garantisce una raffica da 10 fps per 121 Jpeg Large/Fine o 28 Raw. Non manca naturalmente lo slot per schede SDHC.
Tallone d’Achille dei modelli Mk III, il modulo AF è stato completamente ridisegnato e dispone di 45 punti di messa, 39 dei quali a croce e più sensibili per l’impiego di ottiche di grande apertura. Le prestazioni sono identiche sia che il punto di messa a fuoco si trovi verso il centro del fotogramma o verso i bordi, e grazie al processore di controllo dedicato la messa a fuoco è rapida e precisa anche durante gli scatti a raffica da 10 fps. Il nuovo sistema AI Servo II garantisce maggiore precisione nell’inseguimento di soggetti in movimento mentre un sensore di orientamento permette al fotografo di stabilire quali punti AF attivare in base all’orientamento della fotocamera, ad esempio quelli di destra se si ha l’abitudine di ruotare la macchina verso sinistra per fare i ritratti.
Il corpo è naturalmente in magnesio con 76 guarnizioni contro gli agenti atmosferici, ed ha subito alcune modifiche per migliorarne l’ergonomia. Sul dorso ospita un pannello LCD da 920.000 punti di tipo Clear Vide II, utile a sfruttare la funzione Live View così come la capacità della macchina di registrare filmati HD 1080/24p o 720p a 60 fotogrammi al secondo con esposizione manuale.
Funzioni di personalizzazione della messa a fuoco e dell’esposizione, così come la possibilità di integrare il copyright direttamente nei dati EXIF, completano la nuova professionale Canon.
www.canon.it
lunedì 19 ottobre 2009
263: Corso di Fotografia a Parma
262: Ritorna la Polaroid
"La produzione della carta fotografica utilizzata nella Polaroid One Step sarà affidata ai laboratori di Impossible Project , ossia al gruppo di ex dipendenti e appassionati di Polaroid che ha ideato una nuova tecnologia per la produzione di pellicole destinate alle vecchie macchine fotografiche istantanee, che dopo il fallimento dell'azienda (nel 2008) erano state messe fuori commercio. All'inizio sarà solo bianco e nero, poi arriverà il colore. Ma per i fotografi appassionati di questo genere di fotografia avere una pellicola in bianco e nero rappresenta un vero e proprio evento, in quanto sono praticamente esaurite le rimanenze di quelle originali, spesso scadute, che hanno raggiunto prezzi da capogiro al "mercato nero" o su Ebay."
Fonte: Corriere della Sera
Fonte: Businesswire
Fonte: The impossible project
261: Tamron SP 60 mm F/2.0 Di-II per Canon

Grazie al rapporto di ingrandimento dovuto ai sensori di formato ridotto, la focale equivalente raggiunge il valore di 96 mm per il modello con baionetta Canon. Nitidezza, un piacevole bokeh e qualità costruttiva sono gli elementi ricercati in un vetro contraddistinto dalla dicitura Macro che stuzzica l'appetito degli appassionati per via del prezzo competitivo e della qualità dimostrata dal fratello Tamron 90 mm F/2,8 Macro Di.
Riassumiamo le principali caratteristiche tecniche specificate dal produttore in tabella:
Modello: G005
Lunghezza focale: 60 mm
Schema ottico: 14 elementi in 12 gruppi
Angolo di vista :26°35' su formato APS-C
Numero di lamelle del diaframma: 7
Minima distanza di messa a fuoco: 0.23 m
Rapporto di ingrandimento: 1:1
Diametro filtri: 55 mm
Peso: 400 g
Dimensioni (diametro x lunghezza): 73 x 80 mm
Accessori: Paraluce
Baionetta: Canon: disponibile, Nikon (con motore interno) e Sony: disponibili prossimamente
mercoledì 14 ottobre 2009
260: Nikon D3s in arrivo

Come già scritto, nella notte Nikon ha annunciato la nuova reflex di fascia alta D3s.
La velocità di scatto, contrariamente a quanto anticipato, sarà di 9 frame al secondo per il pieno formato FX, che arrivano a 11 fps se si sceglie il formato "ristretto" DX.
Non manca, ovviamente, la possibilità di riprendere video in alta definizione alla risoluzione di 1280x720 pixel a 24 fotogrammi al secondo in formato Motion JPEG. La novità sta nel fatto che, anche in modalità video, sarà possibile avvantaggiarsi dell'altissima sensibilità del nuovo sensore (102400 ISO), aprendo così nuove porte alla ripresa video.
In una macchina del genere la scelta del supporto di memoria riveste grande importanza, ed è per questo che la D3s mette a disposizione del fotografo ben due slot CF, configurabili a piacimento: è infatti possibile registrare le foto in sequenza, per non perdere tempo quando una delle due schede si riempie, oppure salvare la stessa foto su entrambe, per avere sempre una copia di backup, oppure ancora salvare in una scheda i file RAW e nell'altra i JPEG. Infine, è possibile selezionare lo slot destinato alla registrazione video.
Altro aspetto fondamentale è il display: per questo modello, che consente di accedere al Live View mediante tasto dedicato, è stato scelto uno schermo da 3 pollici e 921000 pixel, con angolo di visuale di 170 gradi. Per chi invece ama "rubare" gli scatti, o semplicemente ha la necessità di scattare in ambienti silenziosi senza disturbare, Nikon ha adottato un sistema che riduce il rumore dello specchio.
Una nota infine alla batteria, che viene dichiarata per 4.200 foto per carica.
Il prezzo? 4.699 euro.
259: Premio Artgallery: visibilità ai giovani talenti
Ci sono molti artisti promettenti in Italia. Ma non tutti hanno i mezzi o i contatti giusti per entrare in un mercato complesso e difficile come quello dell'arte.
Per questo è nato il premio Artgallery: il primo concorso gratuito che offre a un artista emergente la possibilità di tenere una sua mostra personale presso un prestigioso spazio espositivo milanese.
Per partecipare al premio bisogna prima partecipare contest sul sito www.associazioneartgallery.org
Dal contest emergeranno 20 finalisti che si contenderanno il primo premio: una mostra presso un importante spazio espositivo milanese, compresa di ogni attività promozionale (catalogo, attività di PR e ufficio stampa, catering ecc.).
Le opere dei finalisti saranno in seguito valutate da un Comitato Scientifico composto da critici d'arte e autorevoli personalità dell'economia e della cultura.
Il premio Artgallery è nato per volontà dell'Associazione no-profit Artgallery - che dal 2003 sostiene gli artisti emergenti - e dell'AIPB (Associazione Italiana Private Banking). Da questa originale sintonia tra arte e finanza è scaturito un progetto per offrire a un artista meritevole qualcosa di indispensabile per muovere i primi passi nel mercato dell'arte: la visibilità.
La prima edizione del premio Artgallery sarà presentata in occasione della cena annuale dell'AIPB il 19 ottobre p.v. Il concorso si appresta a diventare un appuntamento fisso per tutti gli artisti emergenti per dar loro la giusta possibilità di promuoversi e di farsi conoscere.
Il Premio Artgallery ha il patrocinio di:Provincia di Milano, ADCI- Art Director Club Italiano, Fondazione Accademia di Comunicazione.
Per maggiori informazioni:
PREMIO ARTGALLERY 2010 - Prima Edizione
Associazione Artgallery
Via Orseolo 3, 20144 Milano Italia.
T. 02/58102678
F. 02/45496724
info@associazioneartgallery.org
www.associazioneartgallery.org
258: Workshop di fotografia con Roberto Salbitani
FOTOGRAFIA COME ESPRESSIONE GLOBALE
Nella due giorni mestrina Salbitani presenterà e commenterà i suoi lavori fotografici realizzati nell'arco di quasi 40 anni, sottolineando le ragioni che presiedono alle sue scelte tematiche e, nello specifico, le scelte realizzative attuate di volta in volta per ottenere le sue immagini.
Inoltre si soffermerà sui suoi progetti in corso e sui nuovi orizzonti che si prospettano oggi al fotografo nell'era del digitale. Salbitani sarà affiancato dal fotografo Alberto Furlani che coordinerà il dibattito con i partecipanti.
Non si tratta di una conferenza ma di un dialogo e di un incontro con i partecipanti che potranno porre i loro interrogativi riguardo il processo realizzativo delle fotografie: tecniche, snodi linguistici, contenuti espressivi, finalità.
data : Sabato 7 - Domenica 8 novembre 2009
sede : Fattoria di Rio Serva, ZERMAN (Mestre)
orario : 10,00 - 18.00
costo : 150 euro inclusi i pranzi di sabato e domenica
Per ogni ulteriore informazione sulle modalità di svolgimento del corso e sul modo di raggiungere
la fattoria si prega di contattare:
Alberto Furlani - tel. 329 - 6936571
Roberto Salbitani - tel. 347 - 6634816
257: Viaggio in Iran, fotografie di Alessandro Grassani
Sono tornato in Iran l'ultima volta nel 2009, anno in cui il regime ha festeggiato il 30° anniversario della rivoluzione e anno in cui il popolo iraniano ha fatto sentire la propria voce più forte che mai, mostrando al mondo un Iran diverso da quello che credevamo di conoscere.
Obiettivo del mio lavoro è raccontare la complessità di questa società, perché l'Iran non è solo fondamentalismo e propaganda. Anzi, mentre in altre capitali del Medio Oriente l'Islam è diventato il catalizzatore dell'insoddisfazione nei confronti del governo, a Teheran la gente si allontana sempre più dalla religione, che identifica con i governanti stessi.
Ho viaggiato per migliaia e migliaia di km nelle zone più remote, dove vivono le minoranze etniche, il 45% della popolazione dell''intero Paese. Kurdi, Baluchi, Azeri, Arabi, Turkmeni e Lor cercano di affermare i loro diritti, la loro appartenenza e talvolta la loro voglia di autonomia, in contrasto con un regime che li reprime e nel quale non si riconoscono. Il mio viaggio si è concluso a Teheran, città in cui è palpabile la divisione della società iraniana e dove i giovani (il 70% della popolazione ha meno di 35 anni) sono ben consapevoli dei limiti della loro società e guardano all'occidente come un modello da seguire.
Alessandro Grassani
Galleria Fnac Milano
Dal 15 ottobre al 25 novembre 2009
via Torino ang. Via della Palla
Lun-sab: 9.30-20; Domenica: 10-20
T 02 869541 - www.fnac.it
Ingresso libero e gratuito
INAUGURAZIONE
giovedì 15 ottobre, ore 18.30
in compagnia di Renata Ferri
256: Fotolia al Festival della Creatività
Lisa Sallusto, manager Fotolia per l'Italia dichiara: "Con questa prima iniziativa vogliamo inaugurare una stagione di "road show", per avere finalmente l'occasione di conoscere anche di persona i Clienti e gli Autori che animano il nostro lavoro. Quale occasione migliore di un evento che nella precedente edizione ha attratto centinaia di migliaia di creativi? Ci sembra anche l'occasione ideale per i nostri Autori per seguire uno (o tutti) dei numerosi eventi in programma organizzati da GraficiCreativi, arricchendo le loro tecniche abituali con i suggerimenti degli istruttori certificati Adobe".
Ulteriori informazioni sul blog Fotolia e qui il programma completo della manifestazione con tutte le informazioni utili.
martedì 13 ottobre 2009
255: FOFU Phot'art 2009
Per raggiungere il Parco Corsini di Fucecchio: Uscita San Miniato della s.g.c. Firenze-Pisa-Livorno, seguire le indicazioni per il centro di Fucecchio (entrata del parcheggio da Piazza La Vergine).
Per ulteriori informazioni www.fofu.it
Fucecchio, città situata nel cuore della Toscana, anche per quest'anno si riconferma centro di rilievo per l'arte della fotografia nell'accogliere la quinta edizione del FOFU phot'art.
Una manifestazione creata nel 2005 dal FotoClub Fucecchio con il patrocinio e il contributo del comune, che si è inserita in modo deciso tra i più importanti nuovi foto festival della nazione. La ricerca degli artisti più all'avanguardia, le moderne installazioni sapientemente inserite in una suggestiva location medievale e la varietà di linguaggi espressivi presenti, sono le prerogative di questo successo.
Il Fucecchio Foto Festival è dedicato ad un pubblico non solo di esperti, ma a tutti coloro che curiosamente vogliono guardare il mondo da diverse prospettive, attraverso gli occhi di chi, con una fotografia, va ben al di là di una semplice riproduzione della realtà.
L'evento 2009 sarà caratterizzato da una forte impronta internazionale, con ben 5 autori stranieri, tutti molto giovani e con un curriculum di tutto rispetto.
L'organizzazione del FOFU 2009 spetta al Foto Club Fucecchio così come la direzione artistica, sotto la guida di Luca Palatresi con Fabio Montanelli, Luca Federici e Luca Agrestini.
Il Foto Club Fucecchio è un'associazione culturale attiva sul territorio dal 1995. Da sempre volta alla libera espressione si propone di aggregare coloro che vogliono vivere attivamente l'arte fotografica. Da segnalare il corso fotografico annuale che il FCF organizza dal 1998 con un grande successo e che quest'anno si terrà a partire da novembre per una durata di circa 30 ore.
Gli Autori:
Romain Laurent: noto fotografo pubblicitario arriva dalla Francia. Con il suo stile ironico, spesso assurdo e surreale, i suoi lavori hanno presto raggiunto fama internazionale; aziende come Epson, Micrisoft, Coca Cola, Nissan e molte altre non hanno voluto rinunciare a collaborare con questo eccellente fotografo. Sarà presente con "Tilt" dove nella cornice di New York ritrae insolite visioni di abitanti del nostro tempo.
Antonio Gesmundo: si presenta con "Inside Africa". Nato professionalmente a Torino presto viene attratto dalle potenzialità espressive della fotografia, utilizzandola per esplorare le forme del mondo e proporre una personale visione della bellezza.
Nel 2006 la sua prima mostra personale, presentazione di un portfolio di immagini tratte da una serie di still life floreali realizzati con pellicola Polaroid in bianco e nero di grande formato (10x12 cm). Per questo lavoro ottiene l'assegnazione del premio Polaroid Italia 2005 e diversi riconoscimenti internazionali.
Nel 2007 intraprende un viaggio in Kenya, spinto dal desiderio di avvicinarsi al mito dell'Africa e del suo mondo primitivo. La sintesi di quella esperienza è rappresentata nelle immagini selezionate per il suo primo libro.
Inside Africa segue in modo naturale la ricerca sulle forme e gli elementi del paesaggio, sviluppata negli anni precedenti nel corso di viaggi in Italia, Europa, Islanda e Stati Uniti.
Utilizza principalmente banchi ottici di grande formato e fotocamere di medio formato, prevalentemente con pellicole negative in bianco e nero, ancora sviluppate e stampate con metodi artigianali.
Nato in Repubblica Ceca nel 1973, Michal Novotny attualmente vive e lavora a Praga. Già all'età di diciannove anni inizia la sua carriera di foto reporter nelle zone di guerra dell'ex Yugoslavia; negli anni successivi documenterà i principali eventi internazionali collaborando con le più importanti riviste del mondo come The New York Times, GEO, Time, Stern, DAYS JAPAN, Focus, L'Expres, L'Equipe and El Mundo magazines.
Al FOFU phot'art.2009 si presenterà con "Kusti, Indian Wrestling" reportage che coglie l'atmosfera di una "palestra" indiana dove gli atleti trasmettono determinazione, carica di volontà e passione, tipiche di quelle rappresentazioni locali, estranee alle logiche di business della società moderna.
Javier Tles, divide la sua carriera tra fotografia pubblicitaria di alto livello e Fine Art. Proveniente da Barcellona è un giovane promessa della fotografia spagnola e non solo. Al FOFU phot'art.2009 si presenta con "Vias" lavoro composto da una serie di edifici abbandonati appartenuti alla borghesia catalana (classe che guidò la società sia dal punto di vista ideologico che culturale). L'autore descrive così il suo "Vias": ".....Uno sguardo perspicace permette di fare supposizioni su ciò che un tempo occupò ogni angolo e cornice, muro, arazzo, tetto e modanatura, fessura e grata, ricordandoci che esistono due storie: quella che è stata e quella che successivamente interpreta quella che è stata".
Christopher La Marca, si presenta con "Offshore oil drilling: in Alaskal" reportage presentato in dittici riguardanti l'estrazione del petrolio in Alaska dove il contrasto tra l'immensità della natura e l'arroganza del uomo coglie in pieno lo spirito dell'autore, da sempre attento alla sensibilizzazione della tematica ambientale, soprattutto degli U.S.A. La Marca ha infatti precedentemente dedicato la sua attenzione alla deforestazione delle foreste dell' Oregon, come documentato dallo splendido reportage dal titolo "Forest Defenders", consultabile sul sito personale dell'autore.
Balasz Borocz, scatta foto da circa quindici anni, arriva da Budapest. Dopo vari anni di studi sotto la Kerekes Gabor e la Staler Gyorgy comincia a lavorare su "Self Portraits". Questo è un lavoro che rappresenta l'incarnazione del proprio "io fotografico" con una serie di stampe originali che ruotano attorno al tema dell'autoritratto. L'autore si avvale ancora di tecniche tradizionali di stampa.
Stefano Giogli classe 1965, vive e lavora a Città di Castello (PG). E' il vincitore delle selezioni FOFU phot'art.2009 con il lavoro "Riva". Vanta collaborazioni con NIKON Italia, con la rivista FOTO CULT e FOTOIT e con L'Associazione ACTIONAID international. Il lavoro "Riva" l'autore lo descrive così: "La dolcezza rude del lago come cornice e sfondo d'immense individualità che diverse ed uguali scrutano l' OLTRE, ognuna proveniente da un irripetibile passato. Ed ora, proprio qui, vivono l'attimo eterno, qui sul ciglio dell'abisso, immerse nel mistero di relazioni vitali cercate, vissute, sperate".
Il Videospace, sarà allestito in una saletta dedicata, dove verranno proiettati ininterrottamente dei video fotografici realizzati da una selezione di autori internazionali. Musica e centinaia di immagini si combineranno in una linea continua, dando vita ad una sorta di film rudimentale.
Il FOFU phot'art 2009 si svolgerà dall'10 ottobre al 1 novembre 2009 e sarà aperto al pubblico dal mercoledì al venerdì dalle 21,00 alle 24,00, il sabato e la domenica dalle 16,00 alle 24,00.
L'ingresso al Fucecchio Foto Festival è gratuito.
Vernissage alle 18:00 del 10 ottobre
Catalogo: edito da Vanzi Editrice in vendita presso la mostra, oltre 60 pagine a colori, prezzo 10€
Evento Patrocinato dal Comune di Fucecchio
Ufficio stampa a cura del Fotoclub fucecchio
Curatore: Foto club Fucecchio
254: Carl Zeiss presenta l'obiettivo Distagon T* 28 mm F/2.0 ZE

Dieci elementi in otto gruppi sono raccolti in un barilotto dalle dimensioni compatte. Il trattamento antiriflessi T* assicura il contenimento di riflessi e luci parassite. La grande apertura associata ad undiaframma a nove lamelle restituisce un ottimo sfuocato che permette di accompagnare i diversi piani immagine.

| Lunghezza Focale | 28 mm |
| Apertura massima - minima | F/2 - F/22 |
| Schema ottico | 10 elementi in 8 gruppi |
| Campo di messa a fuoco | 0.24 mm - infinito |
| Angolo di campo (diag/orizz/vert) su 35 mm | 74/64/45 ° |
| Copertura alla distanza minima | 18 x 12 mm |
| Massima rapporto di ingrandimento | 1:4,7 |
| Filettatura filtri | M 58 x 0,75 |
| Montature disponibili | ZF (baionetta F Nikon) ZK (baionetta K Pentax) ZE (baionetta EF Canon) |
| Accessori | Paraluce |
Distagon T* 28 mm F/2 ZE risulta il primo obiettivo moderatamente grandangolare per Canon, ricordiamo infatti gli ulteriori vetri di questa serie come il Distagon T* 18 mm F/3,5 ZE e il Distagon T* 21 mm F/2,8 ZE. Attendiamo il prezzo ufficiale per il mercato italiano.
lunedì 12 ottobre 2009
Due, eventi collaterali: incontro con Luca Campigotto
Da sempre viaggiatore per "necessità" prima ancora che fotografo, Luca Campigotto presenta in mostra le sue suggestive indagini sui luoghi, di cui sperimenta tutta la forza scenografica ed evocativa: i suoi scatti sono ora spettacolari apparizioni di un passato lontano, vestigia del paesaggio e della sua rappresentazione - dai moai dell'Isola di Pasqua ai ghiacciai della Patagonia - ora visioni notturne ispirate a un immaginario cinematografico, che inseguono nuovi possibili esotismi nel caos di metropoli come Calcutta o della yemenita Sanaa. Le sue opere sono parte di importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Ha esposto al Mois de la Photo a Parigi, al CCA di Montreal, al MAXXI di Roma, alla Biennale di Venezia, al Festival della Fotografia di Roma, al MEP di Parigi, alla Galleria Gottardo di Lugano, all´IVAM di Valencia, all´Art Museum di Miami.
Prossimi incontri:
Mercoledì 21 ottobre 2009, ore 19 incontro con Toni Thorimbert
Mercoledì 28 ottobre 2009, ore 19 incontro con Francesca Rivetti
Mercoledì 4 novembre 2009, ore 19 incontro con Luca Andreoni
Mercoledì 11 novembre 2009, ore 19 incontro con Gianni Ferrero Merlino
253: Witness Journal 25 online
Dhobi Ghat - Stefano D'Amadio
Mondo transessuale - Alessandro Vincenzi
Stranded in Dirkou - Alfredo Bini
Lampedusa, Europa? - Giovanni Hanninen
My blind eye - di Anna Bertolotti
Pellegrinaggio Macerata-Loreto - Bob Masi
Processione di passione - Enzo Penna
Tragedia dimenticata - Marco Corda
Vietnam - Luca Maria Terranova
Intervista a Antonio Politano
Guarda WJ25
venerdì 9 ottobre 2009
252: Test esclusivo sulla Canon Eos 7D e molto altro...
E' una realizzazione di pmstudionews.com, in questo numero:
- Test esclusivo sulla Canon Eos 7D
- Stampante fotografica professionale Epson Stylus Pro 3880
- Gli obiettivi universali che vengono dall'Est
- Nobel agli inventori del sensore digitale
- Indiscrezioni: presto una Pentax Micro 4/3?
VIDEO7 lo trovi qui www.pmstudionews.com
251: Inaugurazione Black not White mostra fotografica di Antonio Manda
Il fotografo racconta la realtà della prigione Olia Prison, attraverso ritratti della vita del villaggio circostante: dai volti dei bambini agli spazi d'ospedale, tra gli scenari delle grandi foci del Nilo e le danze tribali.
La mostra è visitabile dal 10 al 25 ottobre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
L'evento è promosso dal Settore Cultura e rapporti con l'Università del Comune di Bologna, con il sostegno di Canson Infinity, Shades International, Prato System e Fata Assicurazioni.
L'inaugurazione della mostra sarà preceduta, alle 17.30 in Sala Bianca, dalla conferenza di Luca Jordan dell'Università di Bologna "Uganda: conflitti e contraddizioni della perla d'Africa" a cura del Centro Studi A. Cabral e a seguire la presentazione di "Black not White" a cura di Paola Binante dell'Università di Urbino.
All' inaugurazione parteciperanno l'assessore alle Attività Produttive, Turismo, Città storica Luciano Sita e il fotografo Nino Migliori.
mercoledì 7 ottobre 2009
249: Workshop sui carnevali etnici in Sardegna
WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI REPORTAGE
I CARNEVALI ETNICI IN SARDEGNA
DAL 12 al 17 FEBBRAIO 2010
a cura di Silvano Monchi
photoeditor Fabrizio Martinelli
I carnevali in Sardegna hanno, ancora, il sapore di una volta, di quando questo tipo di feste erano fatte per la soddisfazione personale, con l’intento di festeggiare questo evento con parenti e amici come un tempo si festeggiavano tutti gli eventi storico culturali e religiosi. Vivere i carnevali in Sardegna ti da l’impressione di attraversare un periodo storico da noi mai vissuto ma solo sentito dire. Vivere questa esperienza, con loro, in mezzo a loro, che festeggiano coperti di pelli di pecora o di capra con le maschere in legno lavorate a mano da abili artigiani ti da la sensazione di attraversare, come per magia, un periodo storico a noi lontano ed inimmaginabile. In ogni carnevale (ne vivremo 4, ognuno diverso dall’altro) troveremo situazione completamente diverse tra di loro, due che ci portano alle tradizioni contadine dove la trama è la lotta tra uomo e animale e due che si rifanno alla tradizione equestre con “sfide” tra abili cavalieri quali sono stati e sono tutt'oggi i sardi. In ognuna di queste manifestazioni. noi saremo all’interno di ognuna esse, vivremo con loro “la festa”. Un altro aspetto del nostro percorso sardo saranno le gite paesaggio-naturalistiche che ci porteranno alla scoperta di luoghi non comuni, tra dune di sabbia e miniere abbandonate, tra “paesi dipinti” e fiumi dalle acque rosse. Ogni partecipante al workshop dovrà realizzare il proprio lavoro, nel suo stile fotografico, e dovrà cercare un filo conduttore invisibile che leghi quel lavoro. Pur fotografando tutto, ognuno di noi, dovrà, poi, fare una scelta tra le proprie immagini e presentare il proprio lavoro per una mostra fotografica finale. In tutto questo sarà aiutato, nella parte dello scatto da Silvano Monchi che questi eventi conosce affondo sia nella parte geografica che in quella storico-culturale e da Fabrizio Martinelli nella parte della selezione delle immagini e del racconto da realizzare. Ogni sera, dopo cena, saranno viste tutte le immagini realizzate e dibattute le esperienze vissute e quelle fotografiche. |
PROGRAMMA Partenza: Venerdì 12 Febbraio 2010 Rientro: Mercoledì 17 Febbraio 2010 6 Giorni - 5 Notti Venerdì 12: Viaggio in nave per Sabato 13: Workshop paesaggistico nella Costa Verde, la più selvaggia della Sardigna, tra dune di sabbia alte fino a Rientro in albergo, cena e visione delle immagini. Domenica 14: Giornata intensa con due workshop di altrettanti carnevali. Al mattino Rientro in albergo, cena e visione delle immagini. Lunedì 15: Al mattino workshop ambientale nel Sinis con visita a San Giovanni e San Salvatore ed a Tinnura, uno dei Paesi Dipinti della Sardigna. Al pomeriggio workshop al carnevale di Sa Carrela ‘e Nanti. Rientro in albergo, cena e visione delle immagini. Martedì 16: Al mattino workshop ambientale nella fantastica Orgosolo, il paese di Sopramonte dove tutte le case sono affrescate da dipinti oramai storici. Al pomeriggio workshop al mitico carnevale dei Mamuthones. Alla sera partenza in nave con sistemazione in cabina per la notte. Mercoledì 17: Rientro in Continente.
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COSTO Viaggio, Soggiorno in mezza-pensione e Workshop: 430,00 Euro a partecipante Soci FIAF, Fotoincontro.it e Circolo Fotografico Arno: 390,00 Euro |
In costo comprende: Viaggio di andata e ritorno (Venerdì e Martedì) in nave da e per la Sardegna con pernottamento in cabina da 2 letti, con auto a seguito (una ogni 4 persone). Mezza pensione (cena, pernottamento in camera doppia e prima colazione, bevande comprese) per i giorni di sabato, domenica e lunedì. |
Il costo NON comprende: Cabina singola. Camera singola. Bevande diverse da quelle stabilite. Mance. Pranzi (veloci con panini). Carburante delle auto (chi mette l'auto non paga il carburante). Cene in nave. E quant'altro non citato nel "il costo comprende". |
Silvano Monchi Vive a Figline Valdarno, fotografa dal 1972. Predilige la fotografia di reportage che sviluppa attraverso tematiche ben articolate e studiate ancora prima di intraprendere il lavoro. Profondo conoscitore delle tradizioni storiche e cultural-folkloristiche della Sardegna e dell’Andalusia, terre che ama come la natia Toscana. Quasi tutti i suoi lavori hanno un taglio fotografico di reportage. Prima di intraprendere un viaggio fotografico si documenta sempre sulla storia e la cultura della terra o del popolo che sta per incontrare, questo lo aiuta molto nella realizzazione dei suoi lavori. Tra gli ultimi lavori dobbiamo ricordare la “Mattanza del Tonno” realizzato in Sardegna, a Porto Scuso; il reportage realizzato in Armenia alla ricerca degli ultimi pastori di una dinastia che stà per scomparire, oppure attraverso la depressione del deserto del Sahara nelle tendopoli dei profughi della guerra del Polisario. O nella foresta Ugandese insieme ai guerriglieri per un reportage sui bambini soldato. Bibliografia: Uomini e Pietra (2005) Saharawi, Prigionieri nel Deserto (2006) Uganda Contro (2008).
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PROGRAMMA NEI DETTAGLI |
Il primo giorno iniziamo con una gita di paesaggio e natura attraverso |
La domenica ci aspettano due carnevali importanti, I Boes ed i Merdules è un carnevale del tutto opposto al precedente. Qui il popolo la fa da padrone, i figuranti vestiti di pelle di capra bianca e le maschere dalle lunghe corna in legno, fatte a mano, sfilano tra la gente ed il ripetersi delle scene, tra il padrone (Merdules) e l’animale (Boes), fanno di questo carnevale un qualcosa di indimenticabile. |
Il lunedì mattina ci aspetta un’altra splendida gita. Si inizia con il villaggio di San Giovanni di Sinis, un insediamento d’epoca paleo-cristiano con la chesa più vecchia della Sardegna. Si prosegue poi per il vicino villaggio di San Salvatore. Questo villaggio è stato usato in passato per girare molte scene di film western all’italiana. Questo ipogeo di San Salvatore fu abitato gia nel 6000-4500 a.C. Si prosegue poi per la splendida spiaggia di “grani di riso” di Is Arutas per poi arrivare al “paese dipinto” di Tinnura. Qui la pittura muraria è “arredo urbano” dove tutte le facciate delle case sono dipinte con scene rurali e paesaggistiche. Nel pomeriggio ci aspetta Sa Carrela ‘e Nanti (sulla strada e avanti). Anche questo carnevale si svolge a cavallo ed anche qui ci sono le pariglie. I cavalli corrono affiancati l'uno all'altro, in pariglie di due o di tre, giù a rotta di collo per la strada principale del paese, per concludere la loro esibizione cercando di agguantare una “gallina” appesa ad un filo (oggi la gallina è di pezza, ma fino a pochi anni fa era una gallina vera). Durante la corsa delle pariglie tutte le persone che sono per strada (anche noi) corrono a rifugiarsi dente le porte (abitazioni o cantine) che restano aperte per l’occasione ed una volta dentro è immancabile che il proprietario ti offra un bicchiere di sano vino cannonau. |
Il martedì si parte per Orgosolo (dove è nato e vive Graziano Mesina), il paese di Sopramonte che narra la sua storia e la storia d’Italia attraverso i dipinti dei suoi muri. A fine mattinata ci spostiamo nella vicina Mamoiada, dove potremmo pranzare con prodotti tipici (maialino arrosto e pecora bollita) nelle cantine appositamente allestite per l’occasione. Dopo pranzo ci aspetta la vestizione dei Mamuthones e poi la loro sfilata. I Mamuthones sono l’emblema del carnevale sardo, vestiti con maschere nere di legno fatte a mano e vestiti con pelli di capra nera, sulle spalle portano i tradizionali campanacci che possono pesare fino a quaranta chili. Dopo la sfilata si parte per l'imbarco di Olbia. |
Ogni giorno andremo in giro per l’isola, con predilezione della parte centrale, alla ricerca di angoli suggestivi e di soggetti da fotografare. Ogni giorno ci attende una importante ricerca sulla tradizione del carnevale etnico sardo con le sue maschere lignee, ogn’una diversa dall’altra, ogn’una con una storia differente di tradizione e di cultura. |

