martedì 26 ottobre 2010

351: Raccontami una storia. Workshop fotografico.

Raccontami una storia
Workshop fotografico
con Giovanni Marrozzini dal 04/11/2010 al 07/11/2010

Il Centro italiano della Fotografia d’Autore organizza il workshop “Raccontami una storia” nei giorni 04/05/06/07 novembre 2010. Si tratta di un workshop fotografico full-immersion con residenza, della durata di quattro giorni.

Il tema affronta i diversi modi del raccontare attraverso le immagini: dal reportage descrittivo alla storia fortemente interpretata, alla narrazione di vicende dello spirito. Lo scopo è quello di esercitare ognuna delle possibili modalità narrative per individuare la propria capacità e necessità di comunicare. Giovanni Marrozzini guiderà allo studio e all’esercizio della struttura narrativa, aiutando i partecipanti a comprendere la loro specificità fotografica. Il numero dei partecipanti è limitato a 15. Le immagini scattate durante il workshop verranno esposte presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena nel quadro delle attività didattiche della struttura.

COSA PORTARE La propria attrezzatura fotografica e una selezione delle proprie immagini e dei lavori a portfolio. Si consiglia l’utilizzo di attrezzature digitali in modo da rendere più immediata la verifica dei lavori svolti durante le esercitazioni. L’utilizzo dell’attrezzatura analogica è comunque possibile.

PASTI Saranno tutti in comune: un momento di incontro per favorire la creazione del gruppo di lavoro e per scambiare opinioni ed esperienze.

COSTI Il workshop ha un costo di euro 160 per i soci FIAF e di euro 180 per i non soci.

VITTO E ALLOGGIO dalla cena del 04 novembre al pranzo del 07 novembre in camera singola euro 220, in camera doppia a persona euro 190. Presso Hotel Borgo Antico.

PAGAMENTI All’atto dell’iscrizione è necessario versare un acconto paria euro 100 tramite versamento su C/C postale n. 68302504 intestato a FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - Corso San Martino, 8 - 10122 Torino (TO). Il saldo sarà versato direttamente all’arrivo dei partecipanti a Bibbiena all’inizio del corso.

SCADENZA ISCRIZIONI
È possibile iscriversi al corso fino al 31 ottobre 2010. Il corso è a numero chiuso, massimo 15 partecipanti.

PROGRAMMA PRELIMINARE 04 novembre ore 18.00: Accoglienza partecipanti e presentazione del corso. 05 novembre Le modalità narrative in fotografia, analisi e commento di opere di grandi autori. Nel pomeriggio prime esercitazioni pratiche e assegnazione di una traccia narrativa ad ogni parteci- pante. 06 novembre Realizzazione del lavoro assegnato, scelta delle opere con l’aiuto del tutor e di specialisti di lettura dell’immagine. 07 novembre proiezione delle opere realizzate, commento e chiusura del corso.

Giovanni Marrozzini nasce a Fermo nel 1971. Collabora con varie Onlus internazionali e fotografa prima in Africa (Zambia, Kenia, Tanzania, Etiopia), poi in Argentina, a Gerusalemme, in Israele e nei Territori Palestinesi per conto delle Nazioni Unite. Nell'arco della sua fulminante carriera vince numerosi premi nazionali ed internazionali: Miglior Autore alla manifestazione "Crediamo ai tuoi occhi" di Bibbiena; Miglior Autore alla selezione conclusiva Fiaf/Epson Portfolio Italia; Miglior Autore a Orvieto Fotografia 2007; Primo premio internazionale "Flavio Faganello" di Rovereto; nel 2008 è Miglior Autore al “XI Premio internazionale di fotografia umanitaria Luis Valtuena” (Madrid). Ha al suo attivo tre pubblicazioni: Falene (Monografia Fiaf 61), Eve (Damiani), Echi (Damiani)

INFORMAZIONI
segreteria@centrofotografia.org tel. 0575.1653924

350: Antartide: Il Pianeta di Ghiaccio

ANTARTIDE. IL PIANETA DI GHIACCIO

MOSTRA FOTOGRAFICA

MODENA FIERA, DAL 29 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE 2010

Nissan Skipass - il più grande Salone italiano della montagna, Modena Fiera 29.X-1.XI. 2010 - ospita un evento eccezionale che non mancherà di incuriosire i visitatori del Salone e che per la prima volta focalizzerà l’attenzione anche degli appassionati della fotografia.

In anteprima per l’Italia, in occasione del 1° centenario dell’impresa incredibile di Road Amundsen, all’interno di Nissan Skipass sarà possibile visitare la mostra fotografica ANTARTIDE-IL PIANETA DI GHIACCIO: cinquanta scatti stampati su canvas di dimensioni medie cm 84 x 56.

Gli autori sono Charles Bergman, Niccolò Bonini Baraldi, Ada Grilli, Herbert Ponting, Frank Hurley, Robert F. Scott.

Autori viventi i primi tre, mentre Ponting, Hurley e Scott sono stati tra i protagonisti mitici delle esplorazioni e della fotografia in Antartide all’ inizio ‘900. Tutte le foto, comprese alcune splendide immagini di aurore australi provenienti dalla National Science Foundation sono inedite e il corpus costituisce una documentazione eccezionale dell’Antartide come era e come è oggi.

L’evento, promosso da Il Manifesto per i Poli e curato da Ada Grilli, giornalista e scrittrice, specializzata sulle regioni circumpolari e da Gabriella Massa, archeologa- inuitologa, sarà corredato da film e documentari a ciclo continuo, conferenze e laboratori per le scuole.

Esplorata negli ultimi due secoli da diverse nazioni, con il culmine rappresentato dal raggiungimento del Polo Sud geografico da parte norvegese solo nel 1911, l’Antartide è ancora oggi un territorio sconosciuto ai più. Il continente di ghiaccio, più esteso del Nord America e completamente deserto, ago della bilancia del cambiamento climatico di tutto il pianeta, tutelato da un trattato internazionale, costituisce oggi un immenso laboratorio di ricerca sulla storia del pianeta e di sperimentazioni scientifiche avanzate.

Per info: www.skipass.it e elena.barbieri@skipass.it
http://ilmanifestoperipoli.wordpress.com
manifestoperipoli@gmail.com

tel. 035.254547, 335.6151214

Una pagina dedicata all’evento, con album fotografico, è anche su Facebook, Ada Grilli.

349: La fotografia giapponese in mostra a Lugano



A LUGANO I CAPOLAVORI DELLA FOTOGRAFIA GIAPPONESE IN DUE GRANDI MOSTRE

dal 23 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011

Due mostre dischiuderanno le porte della storia iconografica del Giappone, dalle sue origini nel XIX secolo, fino alla contemporaneità, con una delle personalità più rilevanti dell'universo fotografico internazionale. Ineffabile perfezione. La fotografia del Giappone. 1860-1910, in programma a Villa Ciani, e Araki Love and Death al Museo d'Arte di Villa Malpensata, sono un'ideale punto di partenza da cui iniziare l'itinerario della grande manifestazione NIPPON in programma a Lugano dal 23 ottobre al 20 febbraio.

NIPPON: quattro mostre e numerosi eventi compongono un percorso che coinvolge gli spazi espositivi più prestigiosi della città e illustra la cultura del Giappone: dalle origini dell'arte e dalle antiche tradizioni fino alle forme artistiche più contemporanee, inclusi i grandi interpreti della fotografia.

Le due Grandi Mostre:

A Villa Ciani - dal 23 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011 - sarà allestita INEFFABILE PERFEZIONE. La fotografia del Giappone. 1860-1910.
Curata da Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture di Lugano, e da Marco Fagioli, coprodotta Giunti Arte mostre musei con il Museo delle Culture di Lugano, l'esposizione proporrà quasi 200 fotografie (prevalentemente stampe all'albumina, acquerellate a mano) dei maggiori fotografi della seconda metà dell'Ottocento, provenienti da una collezione privata costituita da un appassionato cultore d'arte italiano, considerata la più grande raccolta del genere esistente al mondo, superiore anche a quella conservata all'Università di Nagasaki.
Ineffabile perfezione presenterà alcuni capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia, conducendo il visitatore a immergersi nelle diverse tematiche della cultura e dell'arte del Giappone, proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all'America e all'Europa, influenzando con le immagini e le espressioni della sua creatività il gusto dell'intero Occidente. Il percorso espositivo, organizzato per sezioni indagherà la rappresentazione del paesaggio e la natura "educata" dalla cultura, il gusto dell'esotismo e il profondo rapporto tra la fotografia e le stampe del ukiyo-e, l'immagine della donna colta nei molteplici aspetti della bellezza sublime, come in quello dei mestieri e delle attività della casa, della bottega e dei campi e della donna di piacere. O ancora, i grandi interpreti della fotografia giapponese e straniera, come Kusakabe Kimbei, considerato il maestro nel realizzare sofisticate fotografie all'albumina colorate a mano.

L'esposizione è completata dalla presenza di una cinquantina di opere d'arte e di raffinati oggetti di cultura materiale provenienti da prestigiose collezioni private. Fra questi, una magnifica armatura di Samurai del XV secolo, alcune preziose sculture di carattere religioso, una raffinatissima selezione di abiti maschili e femminili e una scelta di sedici straordinarie maschere del teatro Nō.
Catalogo Giunti arte mostre musei.

L'analisi sulla fotografia giapponese giungerà fino alla contemporaneità più attuale con la mostra ARAKI Love and Death, in programma al Museo d'Arte, Villa Malpensata - dal 23 ottobre 2010 al 20 febbraio 2011 - che presenterà le immagini di Nobuyoshi Araki, uno degli artisti più noti e celebrati al mondo.
Curata da Fuyumi Namioka, la retrospettiva di Lugano, una delle pochissime organizzate da un museo europeo, ne ripercorre la carriera documentando tutti i temi sviluppati, proponendo anche una serie di scatti inediti, realizzati dal fotografo giapponese nelle settimane immediatamente precedenti la mostra ed esposte a Lugano in assoluta anteprima.

La fotografia di Araki esprime e riattualizza molti dei temi che più strettamente si legano alla cultura giapponese. A Villa Malpensata verranno esposte oltre alle serie autobiografiche, come Sentimental Journey e Winter Journey che narrano per immagini la storia dal tragico finale della relazione dell'artista con la moglie, anche i paesaggi urbani (Cityscapes), le foto di cieli, le immagini di fiori, di cibo e naturalmente i nudi femminili cui, più che a ogni altro soggetto, si lega la sua fama.

Da questo elenco emerge fino a che punto l'opera di Araki esprima la cultura giapponese, nell'esaltazione del mutare delle stagioni, della bellezza caduca dei fiori e della sensualità femminile. Le foto dell'artista non si limitano a una semplice registrazione di questi soggetti, ma rendono evidente e quasi tangibile, anche agli occhi di un occidentale, il carattere conturbante che essi assumono nella cultura nipponica.

A contraddistinguere i suoi lavori vi è anche l'urgenza di catturare il continuo mutare della realtà attraverso una documentazione fotografica serrata. Tale urgenza è restituita in mostra dalle numerose polaroid scattate da Araki nel corso degli anni e allestite in modo da formare un grande mosaico.


Tutte le mostre di NIPPON

A Villa Ciani, 23 ottobre 2010 - 27 febbraio 2011
INEFFABILE PERFEZIONE. LA FOTOGRAFIA DEL GIAPPONE. 1860-1910

Al Museo d'Arte - Villa Malpensata, 23 ottobre 2010 - 20 febbraio 2011
ARAKI LOVE AND DEATH

Al Museo Cantonale d'Arte e al Parco di Villa Ciani, 23 ottobre 2010 - 20 febbraio 2011
GUTAI DIPINGERE CON IL TEMPO E LO SPAZIO

Al Museo delle Culture - Heleneum, 23 ottobre 2010 - 27 febbraio 2011
SHUNGA. ARTE ED EROS NEL GIAPPONE DEL PERIODO EDO

Al Ciani, 30 ottobre 2010 - 20 febbraio 2011
ATTIVITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA CULTURA TRADIZIONALE DEL GIAPPONE

Al Palazzo dei Congressi e al Teatro Cittadella - 9 ottobre, 21 ottobre, 26 ottobre, 29 novembre, 7 dicembre 2010
GLI SPETTACOLI

Scopri la mostra su: www.ineffabileperfezione.com
Scopri il programma completo di Nippon su: www.nipponlugano.ch

SEDI:
Villa Ciani
Parco Ciani
CH - 6900 Lugano
Tel: +41 (0)58 866 72 14
Orari: Ma - do 10.00-18.00
Lunedì chiuso

Museo d'Arte
Riva Caccia 5
CH - 6900 Lugano
Tel: +41 (0)58 866 72 14
Orari: Ma - do 10.00-18.00
Lunedì chiuso

Museo Cantonale d'Arte e Parco di Villa Ciani
Via Canova 10
CH - 6900 Lugano
Tel: +41 (0)91 910 47 80
Orari: Ma - 14.00-18.00 Me
Me - do: 10.00-18.00
Lunedì chiuso

Museo delle Culture
Via Cortivo 24-28
CH - 6976 Castagnola
Tel: +41 (0)58 866 69 60
Orari: Ma - do 10.00-18.00

Lunedì chiuso INGRESSO:
Intero Singolo Fr. 12 - Intero Cumulativo Fr. 36 - Ridotto Singolo, AVS e over 65 anni, gruppi e studenti 17-25 anni Fr. 8. Ridotto Cumulativo, AVS e over 65 anni, gruppi e studenti 17-25 anni Fr. 24. Ragazzi fino a 16 anni accompagnati Fr. 0

CLP Relazioni Pubbliche
Tel. +39 02 433403 - +39 02 36571438
Fax +39 02 4813841

press@clponline.it
www.clponline.it

lunedì 25 ottobre 2010

348: Occhi nuovi, tecniche antiche


Occhi nuovi, antiche tecniche.
Immagini di Valtellina.

Il gruppo Rodolfo Namias ha preparato una nuova mostra collettiva a Sondrio.

La delegazione FAI di Sondrio organizza l’inaugurazione della mostra fotografica e la presentazione del catalogo OCCHI NUOVI TECNICHE ANTICHE IMMAGINI DI VALTELLINA.

Al termine saranno premiate le scuole valtellinesi che hanno aderito al progetto.

SABATO 30 OTTOBRE 2010 ore 17.30 Sala delle Acque del BIM - Sondrio

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino al 16 di novembre 2010 con il seguente orario: mattino 10-12.30 - pomeriggio 15.30-18.30

Altri particolari su www.grupponamias.com

giovedì 21 ottobre 2010

347: Potpourri Mensile Creativo n°18

Ecco il comunicato della pubblicazione dell'ultimo numero di Potpourri:

Gentili lettori assetati di novità, è online il mensile numero 18 per allietare le vostre fauci con un nuovo spazio dedicato all'attività del FIOF, punto di riferimento per i fotografi italiani.

In questo numero di ottobre andiamo in giro per il mondo, dalla Scandinavia all'India, dalla Cina allo ZEN 2, alla scoperta di contraddizioni lontane e vicine. Scopriamo il linguaggio delle immagini come forma e simbolo del tempo in cui viviamo, resistiamo alle violenze del mondo con le "esplosioni" di Paola Cangemi, in compagnia di Giancarlo Marcocchi sempre attento ai contenuti espressivi.

Altre novità all'orizzonte, fra qualche settimana il sito di POTPOURRI si presenterà con un nuovo aspetto e un layout pratico e chiaro.

Come sempre, aspettiamo i vostri contributi per il Pot a tema di novembre: controluce.

POTPOURRI trimestrale n. 3 è disponibile in tutto il mondo (richiedetelo dall'homepage!), e nelle edicole e librerie siciliane.

E' sempre attivo il concorso She's got it: inviateci uno o più scatti che raffigurino la nostra pubblicazione trimestrale in contesti e situazioni inusuali; i migliori saranno accreditati ed impiegati come materiale pubblicitario.

Grazie a tutti i lettori ed i collaboratori. Non dimenticate di unirvi a noi su Facebook.

Lo Staff di Potpourri, www.potpourrimensile.com

346: Fotografica 2010 con Canon

Dal 24 al 28 novembre si svolgerà a Milano Fotografica10: la manifestazione aperta al pubblico organizzata da Canon, rivolta agli appassionati e ai professionisti della fotografia e del video.

Comunicato stampa:
Prenderà il via a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia in piazza Tito Lucrezio Caro, la quarta edizione di Fotografica. La settimana Canon della fotografia e del video, l'iniziativa voluta da Canon per sviluppare e sostenere la cultura dell'immagine, aperta a tutti coloro che, per professione o passione, desiderano aggiornarsi su tendenze, stili, arte e cultura.

Il successo riscosso lo scorso anno - con la partecipazione di circa 7mila visitatori in soli quattro giorni - ha portato Canon ad aggiungere un'ulteriore giornata estendendo l'appuntamento a cinque giorni, ovvero dal 24 al 28 novembre 2010.


Aperta al pubblico gratuitamente, Fotografica10 rappresenta un ponte verso il mondo della fotografia e del video all'interno di un contesto aperto e stimolante che permette un confronto continuo tra coloro che vogliono condividere una passione o cercano riscontri da esperti e professionisti. La presenza di personaggi di grande spessore, in un evento unico nel panorama italiano, consentirà di affrontare le varie tematiche con la necessaria autorevolezza e competenza.


FOTOGRAFICA10

• MILANO 24 Novembre - 28 Novembre
• Orari: 24, 25 e 26 novembre h. 18.00-22.00 / 27 e 28 novembre h. 10.00-22.00
• Inaugurazione 24 novembre ore 18.00, Sala della vetrata
• Sede: Forma - Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
• Sedi satellite a pochi metri da Forma: Spazio Custodi e Istituto Tecnico Industriale
Statale G. Feltrinelli
• Fotografica Pro Solution: 25 e 26 novembre h. 10.00-17.00 (ingresso con invito)
• Come arrivare: Tram: 3, 9, 15, 29, 30 Bus: 59, 79 Filobus: 90, 91
Metropolitana: Linea Verde, Porta Genova

Per il calendario completo delle iniziative
www.canon.it/fotografica

martedì 19 ottobre 2010

345: Affreschi Fotografici di Alberto Carra

Ecco quello che lo stesso Carra diceva in luglio riguardo la sua mostra.

“AFFRESCHI FOTOGRAFICI. SCOLPIRE IMMAGINI CON LA LUCE.”

Questo è il titolo della mostra che farò in ottobre 2010, nei Loggiati del Castello di Felino. La mostra rappresenta il punto di arrivo di una vita spesa a creare immagini, l’aver attraversato nel tempo diversi sistemi di comunicazione, mi ha portato ad esternare un grido in appoggio
del mantenimento per il futuro del sapere della fotografia in B/N. Gli Affreschi fotografici rappresentano immagini sviluppate direttamente su muro, con lo scopo di fissare in modo duraturo la memoria storica di tutto ciò che ha rappresentato il realizzarsi nei secoli dell’identità di una famiglia, di un villaggio, di una valle, di una città.

Con gli Affreschi fotografici si può fissare in modo indelebile e duraturo la memoria storica sui muri di palazzi, chiese, castelli e trasmettere ai posteri la stessa bellezza che noi ora proviamo vedendo gli affreschi pittorici antichi. Gli affreschi esposti alla mostra sono sviluppati su pannelli di legno intonacati con stucco, per simulare una parete.

Due sono le tecniche di applicazione dell’emulsione fotosensibile:
- tecnica pittorica, con utilizzo del pennello, con evidenti spennellature nel risultato finale;
- tecnica a spruzzo, per una resa uniforme della superficie stampabile.

La mostra si divide in due sezioni:
- a significare la validità della pellicola di saper durare nel tempo, realizzando immagini stampate direttamente da negativi su lastra di vetro realizzate da Franco Carrega alla fine dell’Ottocento.
- il mio personale percorso fotografico.

La finalità del progetto è la presentazione di un nuovo metodo di espressione artistica con la configurazione di un ampio scenario applicativo per il futuro e con l’intento di conservare il sapere della tecnica che è ormai in disuso da tempo ed egregiamente sostituita dalla tecnica digitale.

344: Pierre Coulibeuf a Parma

Bisogno d’eccesso: spesso è così nella ricerca contemporanea. Radicale è la necessità di superare soglie, confini; spesso in gioco, con ironia e crudeltà a un tempo, è il corpo, esposto in situazioni difficili, estreme.

Così si è visto di frequente nelle opere teatrali di Jan Fabre, cui dichiara di ispirarsi esplicitamente il francese Pierre Coulibeuf (Elbeuf, 1949; vive a Parigi) per questa videoinstallazione, dove caratteri mitologici - Arianna nel labirinto - si complicano di visioni, incubi e ossessioni, in una continua negazione della narratività, esaltata in particolare dalla ripetizione, con scene che ritornano e situazioni di mancati incontri.

In una struttura architettonica labirintica, una sposa dal lungo abito bianco corre, inciampa, inseguita da un grande uccello nero. Un cavaliere agita la sua spada, che si spezza. Un cieco avanza incerto. Lo stesso Fabre è presenza ciclica che, con un gufo sulla spalla, pare lottare/cedere al sonno. Insetti e strani animali passeggiano sui corpi, e Hieronymus Bosch è evocato anche da alcuni particolari movimenti degli interpreti.

Pierre Coulibeuf - Les guerriers de la beauté / The Warriors of Beauty - 2010
Il cibo masticato passa da una bocca all’altra, quasi avesse un potere taumaturgico; viene spalmato di rosso sangue scivoloso un uomo su un tavolo di ferro; passano più volte - o compongono visioni scure, ritmiche nello spazio - figure nere, incappucciate, senza volto.
La breve parte del filmato maggiore (più ampio lo schermo, più complessa e articolata la visione), con un uomo nudo che salta verso l’alto e ricade a terra, di fronte a sé una bacinella di ferro, è in loop in una visione di minore formato. Otto fotografie sono momenti fermi, statici, di quanto è possibile vedere scorrere.

Un piatto di occhi. Insetti che camminano tra le labbra. Spasmi di desiderio e dolore. "Sono un profeta”, viene ripetuto in diverse lingue da più personaggi. Un nano attraversa lo spazio portando una falce. I sensi sono sperimentati e negati, per la vista, l’udito, il gusto. Pappagalli e sculacciate. Strane creature rettili con braccia di bambino. Solitudini, ricerche, smarrimenti. Ma anche baci e insaziabilità. Imbuti in testa e altri cavalieri...

Pierre Coulibeuf - Les guerriers de la beauté / The Warriors of Beauty - 2010
Di particolare fascino alcune immagini, specie nei passi di danza del cieco e con le figure incappucciate in quello spazio circolare dagli innumerevoli varchi. Nell’eccesso, comunque sempre intenso, si avverte il bisogno di comporre tensioni di bellezza.

343: Lezioni di Fotografia di Luigi Ghirri

"Tutti i marchingegni per ridurre e fissare la visione non potevano sorgere che in una civiltà urbana... Nella civiltà contadina nessuno sentiva il bisogno di creare un mondo alla rovescia, perché in campagna tutti lo vedevano dovunque... Lo vedevano nei fossi, nei pozzi, negli stagni, nelle ombre”.

Una intera e straordinaria poetica in poche frasi. Sono fra quelle che Gianni Celati cita nella sua postfazione alle Lezioni di fotografia di Luigi Ghirri. Dentro c’è tutto: l’origine campagnola (e l’attenzione per ambiente e paesaggio), la prossimità con le piccole cose, la riflessione teorica, lo sguardo incantato così differente da quello volitivo e fugace dell’urbanità, l’insofferenza nei confronti delle duplicazioni della realtà, l’interesse per il frammento eloquente e apparentemente anodino, l’avversione per i presunti scatti "straordinari” e di converso la convinzione che è la serie, l’inevitabile richiamo fra le immagini, la maggior risorsa della fotografia.

Un’altra citazione: "Pensare per immagini”. È così che si chiude il primo libro di Ghirri, Kodachrome, del 1978. E l’accento è posto sul verbo più che sul sostantivo. Disorientante se detto da un fotografo? Non se quel fotografo è Ghirri. E così non ci si stupirà se l’ultima lezione pubblicato in questo libro, datata 4 giugno 1990, è intitolata Immagini per musica. E si parla del lavoro foto-grafico realizzato per e con i Cccp per l’album dello stesso anno Epica Etica Etnica Pathos, di tanti altri lavori nati a stretto contatto con musicisti e case discografiche, della sua sterminata collezione di vinili. E soprattutto si leggono riflessioni su grafica e prodotto che, intelligenti di per sé, sono pure utili per illuminare di riflesso le convinzioni di Ghirri sulla fotografia, quelle stesse che abbiamo ricordato in apertura.

Luigi Ghirri - Luzzara - 1986 - cm 19,5x9,1 - courtesy Paola Borgonzoni Ghirri

Ad esempio, il rifiuto del fotografo di realizzare banali ritratti dei cantanti: "È un meccanismo che deriva dalla cultura televisiva, per la quale si stabilisce un rapporto diretto con il personaggio del quale si vede la faccia, con quelle che appare, che si riconosce”. Una dichiarazione che evoca d’un tratto gli scatti "annebbiati” di Ghirri presi sulla via Emilia, o gli utensili di Morandi rimasti nel suo studio e protagonisti di uno splendido lavoro dello stesso Ghirri. E la rarità degli esseri umani nelle sue fotografie, e ancor più la loro qualità quando compaiono, magari per stemperare - insieme alle nuvole - la chiarezza abbagliante della Reggia di Versailles.

E forse non è perfettamente ghirriana la seguente affermazione, anche e soprattutto se debitamente volta al presunto specifico fotografico: "Il vero problema per un musicista non è più trovare suoni nuovi, ma trovare un suono vecchio che sia nuovo. Credo che tutte le possibilità di mettere insieme le note siano state sfruttate”.

Luigi Ghirri - Versailles dalla serie Versailles - 1985 - Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Tutti questi temi e vari altri - da notare l’approccio alla tecnica, sempre preciso ma senza mai mollare la presa sulla "poetica” - sono come diluiti e galleggianti in due cicli di lezioni (pubblicati con qualche taglio grazie al sostegno della Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia) che è assai piacevole leggere e alle quali fu senz’altro ancor più gratificante assistere. In particolare, ciò che inevitabilmente si perde nella lettura è il riferimento alle tante foto che Ghirri mostrava e usava come esempi: nel libro non tutte sono riprodotte, e pure nel caso in cui lo sono la qualità non è certo eccelsa. Ma il difetto può trasformarsi in pregio, se diviene stimolo a riprendere in mano i libri di Ghirri e a osservarli con rinnovata attenzione.