lunedì 22 novembre 2010

369: Plastic Camera... on iPhone

Avete un iPhone?
Vi piacciono le foto lomo?

Classic Toy è l'app che fa per voi. A pagamento, 1,59 euro al momento, trasforma l'iPhone non in una ma in una serie diversa di macchine fotografiche classicamente plasticose.

Questo il link al sito dell'autore: http://misskiwi.com/classic/ l'applicazione si può comprare come al solito dall'AppStore.

Quattro opzioni base e diverse possibilità all'interno di ogni "macchina" selezionata.
Si comincia con la classica lomo di plastica, si passa per la storica instant camera stile Polaroid, per poi arrivare alle lomo panoramiche e finire con quelle a quattro lenti e quattro scatti in sequenza.

Lomo High tech.

368: Nostalgia Polaroid?

Avviate Poladroid, un simpatico software per chi vuole scattare una polaroid dal proprio desktop, ed appare una bella fotocamera pacioccona sul desktop, con una foto di fuori che chiede di trascinarci su un'immagine, detto fatto ne prendo una da iPhoto e la trascino li sopra, click e rumore successivo tipico delle istantanee e quindi appare una foto simil-polaroid sul desktop, ancora opaca.

La metto da una parte ed aspetto, piano piano la foto si "sviluppa" sino a che non appare un fiocchetto rosso, la foto è salvata...

Forse fate prima a scaricarlo per capire bene come funziona, tanto è pure gratis: www.poladroid.net

367: Simulacri e Impostura

La fotografia è il solo modo di percorrere le città in silenzio, di attraversare il mondo in silenzio".
(J. Baudrillard)

L'Associazione culturale ArtGallery e Altavia promuovono e organizzano al Centre culturel français de Milan- Palazzo delle Stelline a Milano, dal 23 novembre al 3 dicembre 2010, la mostra "Simulacri e Impostura / Simulacres et Simulation", della giovane promessa dell'arte Angela Loveday, a cura di Igor Zanti.

La collaborazione tra ArtGallery e Altavia, nata da un'affinità estetica e da una forte empatia, negli anni si è fatta sempre più progettuale. ArtGallery è un'associazione no profit che aiuta le nuove generazioni di artisti ad emergere nel mondo dell'arte, offrendo una vetrina sul web e la possibilità di promuoversi attraverso diversi spazi espositivi.

Per Altavia, specialista europeo della comunicazione commerciale, l'incontro tra arte e responsabilità sociale d'impresa rappresenta una naturale evoluzione di un percorso intrapreso fin dagli esordi, nella direzione di una concreta e sentita adesione alla cultura della sostenibilità.
Il supporto di giovani talenti è consapevolezza di una necessaria reciprocità tra l'impresa e il contesto sociale in cui essa agisce.

"Simulacri e Impostura / Simulacres et Simulation" è una riflessione sull'essenza stessa della fotografia. La fotografia crea una distanza insormontabile tra l'osservatore e i corpi fotografati, trasformandoli in simulacri. Attraverso l'impostura della fotografia è l'osservatore stesso a rendere questi corpi reali, nell'attimo in cui li osserva li lascia entrare nella propria mente, modificandone la percezione fenomenica del mondo.

Come spiega il curatore "La mostra vuole essere anche e soprattutto uno spazio in cui l'essenza del pensiero antropologico postmoderno diviene immagine, che trova le proprie radici e la propria ispirazione nella ricerca filosofica di matrice francese. La Loveday cita intellettuali come Baudrillard e Bataille, che affrontarono in modo pionieristico le problematiche dell'identità dell'uomo contemporaneo, in relazione al virtuale non come luogo di assenza fisica, ma come luogo in cui il pensiero diviene più reale del reale: iperreale".

Angela Loveday è nata il 14 maggio 1984 da madre italiana e padre nigeriano. Si avvicina al mondo della fotografia grazie ad un corso di diploma superiore in Comunicazione Pubblicitaria. Attualmente frequenta un corso di laurea specialistica presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) a Milano.
L'artista ha partecipato a numerose mostre collettive e ha vinto il Premio Artelaguna 2010 nella sezione under 25. Ha inoltre esposto le sue opere alla personale "Presenze" presso la NABA, sempre a cura dell'Associazione ArtGallery.

L'inaugurazione della mostra fotografica di Angela Loveday "Simulacri e Impostura / Simulacres et Simulation" si svolgerà il 23 novembre a partire dalle ore 19 presso il Centre culturel français de Milan in Corso Magenta 63 a Milano.
La mostra è aperta al pubblico fino al 3 dicembre 2010. L'ingresso libero.

Durante la serata avrà luogo una performance dal vivo dell'artista Anna Chiara Fracasso.

ArtGallery è un'Associazione no profit che sostiene gratuitamente il lavoro degli artisti emergenti e promuove lo sviluppo della creatività in campo artistico attraverso una galleria d'arte online, attività di ufficio stampa, mostre e rassegne artistiche, eventi, manifestazioni culturali, collaborazioni con aziende. L'attività di ArtGallery è iniziata nel 2003 come galleria d'arte contemporanea online realizzata dall'agenzia di comunicazione Carta e Matita. Con il passare degli anni il progetto è cresciuto, fino a oltrepassare i confini del web, concretizzandosi in progetti che coinvolgono Musei, Gallerie d'Arte e Fondazioni. Dal 2009 l'associazione organizza il Premio ArtGallery, un concorso internazionale gratuito per artisti. Il vincitore della scorsa edizione ha esposto le proprie opere presso la prestigiosa Galleria Campari.
www.associazioneartgallery.org

Altavia è un gruppo internazionale specializzato in Marketing & Publishing Services, Altavia ha sviluppato in 12 paesi europei e in Cina un modello esclusivo che integra i processi di comunicazione con quelli di produzione. Specialista del retail, ne ricopre l'insieme della catena del valore realizzando una convergenza fra attività di consulenza, creatività multicanale e produzione.
Altavia ha inteso fare dell'impegno sociale la propria filosofia, una visione che si fonda su diverse istanze, artistiche, sociologiche, ecologiche a comporre, nel loro insieme, l'universo valoriale dell'azienda.
www.altavia-group.com

366: Potpourri mensile creativo n°19

E' online il mensile numero 19. In questo numero ospitano la nuova rubrica Factory FIOF dedicata ai professionisti della fotografia.

Questo mese oltre 50 autori e oltre 100 fotografie. Esploriamo i mondi letterari dei graphic novel con Nadia Terranova, la "città dell'inquietudine" nella ricerca di Daniele Falco tra luoghi abitati non necessariamente da vivi, il mondo Polaroiders e la loro ricerca di nuovi luoghi e modi di fruizione del mezzo Polaroid. Scopriamo con Isabella Stefanelli l'incontro tra fotografia e moda nelle notti romane e la richiesta di perdono di un malinconico Giuseppe Sinatra nella sua lettera alla fotografia...e tanto altro.

Altre novità all'orizzonte, fra qualche settimana il sito di POTPOURRI si presenterà con un nuovo aspetto e un layout pratico e chiaro.

POTPOURRI trimestrale n. 3 è nelle edicole siciliane, librerie di Palermo e Roma e per spedizione postale in tutto il mondo (richiedetelo dall'homepage!).

www.potpourrimensile.com

365: il "Paesaggio interiore" negli scatti di Roger Ballen a Seravezza

La mostra di questo grande fotografo è l'evento più atteso dell'ottava edizione di Seravezza Fotografia che si svolgerà in Versilia dal 29 gennaio al 3 aprile 2011.

Immagini potenti e visionarie sempre al confine tra fotografia e arte, nella continua ricerca dell'apparente caos della vita. Può essere sintetizzata in questo modo l'opera del grande fotografo americano Roger Ballen che espone dal 29 gennaio al 3 aprile 2011 nelle sale del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lucca), per l'ottava edizione di Seravezza Fotografia. Una manifestazione ormai di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata da Fondazione Terre Medicee, Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) sotto la direzione artistica di Libero Musetti.

La mostra di Roger Ballen propone un percorso espositivo con una selezione delle sue più celebri fotografie, scelte in base alla loro capacità narrativa nella dimensione del "Paesaggio interiore" dell'uomo, tutte rigorosamente in bianco e nero e provenienti dai quattro cicli "Outland" del 2001, "Shadow Chamber" 2005, "Boarding House" del 2009 e dal recente "Birds" del 2010. Ballen ( New York, 1959) è un artista singolare affascinato dal Sud Africa, che segue un percorso complesso e di grande spessore dove il filo conduttore è quello di utilizzare la macchina fotografica per scandagliare l'animo umano. Figlio di una famosa foto-editor dell'agenzia "Magnum Photos", ha la possibilità di conoscere fin da bambino i più grandi nomi del panorama fotografico mondiale.

Alla fine degli anni Sessanta documenta le proteste contro la guerra in Vietnam. Nello stesso periodo si trasferisce da New York a Berkeley dove frequenta l'Università della California, laureandosi in psicologia nel 1972. Nel 1981 si trasferisce in Sud Africa e abbandona definitivamente lo stile di vita americano, per lui troppo consumistico e poco introspettivo.

Da qui inizia il suo percorso artistico che lo porta da un primo approccio documentaristico ad uno decisamente soggettivo. Le sue foto sono dei veri e propri manifesti dove oggetti, soggetti e componenti grafici si mescolano ed esaltano il senso dell'immagine.

Scatti affascinanti, unici e pieni di significati nel segno di un personale linguaggio fotografico che fa propri elementi scultorei e grafici. I lavori di Ballen sono esposti nelle più prestigiose gallerie mondiali : Museum of Modern Art di New York, Centre Georges Pompidu di Parigi, Victoria & Albert Museum di Londra e Stedelijk Museum di Amsterdam. Inoltre ha ricevuto numerosi premi, tra questi come quello di miglior edizione di fotografia al festival "Photoespana", miglior fotografo dell'anno al Festival di Fotografia di Arles e una menzione speciale all'Unicef.

Seravezza Fotografia propone anche interessanti mostre collaterali di Lucia Baldini, Ivano Bolondi e una collettiva a cura di Micromosso presso le adiacenti Scuderie Granducali. Sempre le Scuderie saranno la sede di numerosi workshops con maestri consacrati e nuovi talenti che affronteranno tematiche quali lo stil life, il paesaggio, il ritratto, la foto glamour, la fotografia di scena e l'arte di rendere in foto la musica jazz; grande spazio poi agli incontri di cultura fotografica.

Una importante novità dell'edizione 2011 lo "Sconfinamento" della manifestazione, che propone alcuni incontri di cultura fotografica nelle sedi dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, presso il Centro per l'Arte Contemporanea di Pietrasanta, fino ad arrivare nel cuore di Firenze grazie alla collaborazione con la Casa della Creatività, dove verrà anche allestita una collaterale curata dall'Associazione Terra di Confine. Protagonisti degli incontri personaggi di rilievo come lo stesso Roger Ballen, Alex Maioli, Giovanna Calvenzi, Giovanni Marrozzini, Ivano Bolondi, Gaetano Poccetti, Livio Senigalliesi presentato da Gianni Minà, e Giacomo Altamira.

La mostra di Roger Ballen, inaugurazione sabato 29 gennaio 2011 alle 17.00, sarà aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30. Costo del biglietto 5 euro intero, 3 euro ridotto.

Info: tel.0584.757443, e-mail: info@terremedicee.it, sito web: www.terremedicee.it

lunedì 15 novembre 2010

364: Tutta la Cappella Palatina di Palermo con le foto di Chiaramonte


Un volume straordinario, prezioso nei contenuti, nell'involucro e anche nel prezzo.

Ci vogliono ben 990 euro per potersi portare a casa il XVII titolo della collana Mirabilia Italiæ, pubblicata da Panini Editore in collaborazione con il FAI, e presentata ora a Palermo. Il libro è un vero e proprio atlante fotografico dedicato alla Cappella Palatina, illustre simbolo del capoluogo siciliano, nonché tesoro inestimabile del patrimonio storico-artistico italiano. In oltre milleseicento pagine il tomo consacra lo splendore della celebre architettura, che, nella monumentale collezione Panini, segue altre meraviglie d'Italia, quali il Duomo di Pisa e la romana Villa Farnesina.

Ci sono voluti quasi tre anni di lavoro per sfornare il titanico volume, le cui milletrecento fotografie, bellissime, portano la firma di Giovanni Chiaramonte. Si tratta dei primi scatti che documentano ufficialmente le immagini della Cappella dopo i lavori di restauro finanziati dal magnate tedesco Reinhold Wurth. L'introduzione è affidata al noto archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis, curatore di tutta la collana.

Dove si troverà la raffinata pubblicazione? Non in libreria, ma direttamente in casa editrice. E solo a partire da Gennaio 2011. Al momento la si può solo prenotare contattando Panini. Senz'altro un'opera di grande rilievo che, però, sarà accessibile a un pubblico a dir poco di nicchia. Mille euro per un libro: una roba per collezionisti del genere e - forse - per biblioteche e archivi pubblici. Sempre che, questi ultimi, in tempi di tagli feroci possano permettersi un simile acquisto radical-chic. Speriamo che, prima o poi, arrivi sugli scaffali delle librerie anche l'edizione tascabile per i comuni mortali.

venerdì 5 novembre 2010

363: Daido Moriyama. Visioni del Mondo.


DAIDO MORIYAMA. VISIONI DEL MONDO
Modena, Ex Ospedale Sant’Agostino
17 settembre – 14 novembre 2010

Il 17 settembre 2010, presso l’ex ospedale Sant’Agostino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modenainaugura Daido Moriyama. Visioni del mondo, la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’artista giapponeseDaido Moriyama. Curata da Filippo Maggia e proposta nell’ambito del progetto Fondazione Fotografia, la mostra raccoglie oltre 450 immagini scattate dagli anni sessanta a oggi, per ricostruire il percorso di una delle più interessanti figure della fotografia contemporanea giapponese. La mostra, organizzata con il patrocinio dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma, si inserisce nell’ambito del festivalfilosofia in corso a Modena, Carpi e Sassuolo dal 17 al 19 settembre 2010 e vedrà la partecipazione eccezionale dell’artista – per la prima volta in visita nel nostro Paese – in occasione della preview per la stampa e dell’inaugurazione.

E’ una ricerca quotidiana senza fine quella che spinge Moriyama a realizzare migliaia e migliaia di scatti, per anni, per una vita. Immagini dai bianchi e neri contrastati, spesso sfocate, graffiate, sovraesposte o sgranate, che tracciano l’esistenza di un fotografo on the road, di un “cacciatore” solitario, libero da legami con un luogo d’origine o da vincoli dettati dalle convenzioni sociali.
Ogni singola cosa che si offre allo sguardo per Moriyama è degna di essere fotografata: non è importante il soggetto di una fotografia come non importa chi ne sia l’autore, perché non c’è distinzione tra la realtà vissuta e la realtà nell’immagine – spesso fotografie di fotografie tratte da magazine, poster, pubblicità, televisione si mischiano a quelle scattate dal vivo. Ciò che conta è il frammento di esperienza, parziale e permanente, che la fotografia può trovare, quell’unica verità che esiste solo nel punto in cui il senso del tempo del fotografo e la natura frammentaria del mondo si incontrano.

La mostra conduce nell’universo visivo dell’autore, evidenziandone il personale approccio col mondo e offrendo al contempo una visione estremamente lucida sulle trasformazioni che hanno segnato la recente storia giapponese. A partire da Pantomime, serie scattata a fine anni ’50 quando l’autore, appena ventenne, inizia a fotografare da freelance, la mostra ripercorre i maggiori lavori realizzati da Daido Moriyama nel corso della sua intensa carriera, tra cui: Japan: a Photo Theater, tratta dal libro pubblicato nel 1968 in collaborazione con Shuji Terayama, e Itinerant Entertainers, realizzata nello stesso periodo; Hunter e Farewell Photography, la cui pubblicazione a inizio anni ’70 scioccò l’ambiente fotografico giapponese; Tales of Tono (1974), realizzata nelle zone del Giappone rurale e più tradizionale, Light and Shadow (1982), fino a Shinjuku, serie degli anni ‘90 composta da istantanee scattate nelle strette vie della città di Shinjuku, descritta da Moriyama come dimora caotica dei desideri della gente.

L’inaugurazione coinciderà con l’apertura del festivalfilosofia volto, in questa edizione, a esplorare il concetto di fortuna. A testimonianza della sinergia tra istituzioni operanti sul territorio in ambito culturale una parte della mostra sarà dedicata proprio a questo tema. Attraverso una selezione di 32 immagini, Moriyama darà la sua personale interpretazione del significato di fortuna.

Parallelamente alla mostra, in collaborazione con il Fotomuseo Panini, sarà allestita negli spazi espositivi di via Giardini 160 a Modena una selezione di opere di artisti giapponesi dalla collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. In mostra, riunite sotto il titolo Japan Contemporary, verranno presentate fotografie e video di Nobuyoshi Araki, Maiko Haruki, Ryuji Miyamoto, Daido Moriyama, Hiroshi Sugimoto, Risaku Suzuki e Miwa Yanagi.

In occasione della mostra, verrà pubblicato da Skira un ampio volume dedicato a Daido Moriyama che conterrà molte delle opere in mostra accompagnate da un’intervista a cura di Filippo Maggia, da un testo critico di Akira Hasegawa e da una biografia approfondita redatta da Francesca Lazzarini.

362: Terre di libertà

Sabato 6 novembre alle ore 18.30 inaugura Terre di libertà - I volti e i luoghi del riscatto civile dalle mafie

Fotografie di Ivano Adversi, Roberto Brandoli e Alessandro Zanini
a cura di associazione culturale Terzo Tropico
Photo editing di Paola Riccardi

Terre di libertà, i volti e i luoghi del riscatto civile dalle mafie è un progetto fotografico volto a valorizzare il lavoro e le attività delle cooperative che operano sui terreni confiscati alla criminalità organizzata. Un reportage che ha prodotto una mostra fotografica, un volume e una serie di appuntamenti che offre al pubblico una visione multipla sul lavoro delle cooperative Libera Terra, Placido Rizzotto e Pio La Torre (Sicilia), Valle del Marro (Calabria) e Terre di Puglia (Puglia), che hanno come finalità il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, come stabilito dalla Legge 109/96.

Le fotografie di Terre di libertà, i volti e i luoghi del riscatto civile dalle mafie invitano non solo a guardare ma anche da ascoltare, perché ognuna ha qualcosa da raccontarci. Da una parte, la bellezza dei luoghi e delle persone, delle fatiche e delle speranze e, soprattutto, dell’impegno. Insomma, etica ed estetica insieme, il bene e il bello.

Protagoniste e non soltanto sfondo delle immagini sono terre spesso amare ma ricche di fermento, cultura e tradizioni, dalle quali in questi anni abbiamo imparato molto. Terre che spesso portano ferite profonde, un dolore che rimane a impregnare i campi e le strade, ma dove oggi germoglia il seme della speranza, si coltiva il futuro, si costruiscono quei diritti e opportunità che, insieme al lavoro della magistratura e delle forze di polizia, sono strumento irrinunciabile del contrasto alla criminalità organizzata. Ecco il valore dei beni confiscati, quella positività che si fa contagiosa quando ricchezze frutto di violenza, illegalità, corruzione sono restituite ai cittadini per tornare bene comune, “cosa nostra”.

Le foto ci trasmettono il senso di questo riscatto, un rinnovamento che non è imposto dall’esterno, ma nasce da un desiderio profondo di giustizia che in quei luoghi trova da sempre espressione.

La mostra è promossa da Comune di Reggio Emilia (Assessorati Coesione e sicurezza sociale e Cultura e Università) con il patrocinino della Provincia di Reggio Emilia e il contributo dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, in collaborazione con associazione culturale Terzo Tropico, associazione Paea, CoLoRe - Cittadini contro le Mafie, Consorzio Oscar Romero, La Gabella, Giovani a Reggio Emilia Contro le Mafie, Libera - nomi e numeri contro le mafie (Coordinamento di Reggio Emilia).

Info

Spazio Gerra
piazza XXV Aprile 2
42121 Reggio Emilia
tel. 0522 455716 / 0522 456737
Orari: martedì-domenica 10-13
venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-19
www.spaziogerra.it - info@spaziogerra.it

La Gabella
via Roma 76
42121 Reggio Emilia
www.gabella.re.it - info@gabella.re.it

361: Pentax rilascia e annuncia aggiornamenti

Il periodo che segue le fiere di settore e, di conseguenza, l'annuncio di nuovi prodotti è spesso seguito da un lasso di tempo di assestamento, in cui i produttori correggono gli eventuali difetti delle novità con aggiornamenti firmware. Il turno questa volta è quello della nuova Pentax K-5, che vede annunciato per metà novembre il primo aggiornamento di sistema.

La nuova versione del cuore digitale della reflex di fascia media andrà a migliorare la stabilità generale del sistema, ma soprattutto permetterà un numero maggiore di scatti a raffica nelle modalità RAW e RAW+, portando il conto delle immagini registrabili senza stop da 8 a circa 20.

Nel frattempo l'azienda nipponica ha rilasciato una versione aggiornata del codec software per sistemi Microsoft WIndows Vista e Windows 7, per permettere la visualizzazione dei file RAW .PEF all'interno dei programmi, come ad esempio il visualizzatore di immagini.

Interessa invece sia gli untenti Mac sia quelli Microsoft l'aggiornamento del software di sviluppo, gestione ed editing delle immagini Pentax Digital Camera Utility 4, che aggiunge il supporto alle ultime fotocamere annunciate (K-r e K-5), una modalità di sviluppo e i dati relativi ai nuovi obiettivi smc PENTAX-DA 18-135mmF3.5-5.6ED AL[IF]DC WR e smc PENTAX-DA 35mmF2.4AL, e migliora il comportamento generale e la stabilità del software.

360: Giovanni Umicini a Photoexpo

Un'altro motivo per visitare PhotoExpo 2010: sarà possibile vedere la bellissima mostra "Carlo Mazzacurati nelle immagini di Giovanni Umicini", gentilmente concessa dal Comune di Padova grazie al lavoro del Centro Nazionale di Fotografia.

Giovanni Umicini, fotografo padovano d'adozione, nasce a Firenze nel 1931, e inizia a fotografare nel 1946. Assieme a Paul Karg è tra i primi a stampare le diapositive direttamente su Anscochrome Printon. Nel 1957 il mensile americano "Modern Photography" pubblica una serie di sue fotografie, e l'anno dopo inizia a collaborare con i laboratori di ricerca della Eastman Kodak di Rochester e Harrow. Il suo studio inizia ad essere luogo di formazione per alcuni giovani che diventeranno affermati fotografi. Conosce e collabora con Emilio Vedova e Hans Hartung. Nel 1997 entra a far parte del gruppo fotografico Mignon. Ha realizzato diverse mostre personali, tra cui: "Giovanni Umicini. Street photography" (2001) e "Giovanni Umicini - Per Padova" (2007) presso il Centro Nazionale di Fotografia.

Vi aspettiamo dal 30 ottobre al 1 novembre alla Fiera di Padova, nel
Padiglione 5 B di Tuttinfiera. Per maggiori informazioni collegatevi al sito: http://www.tuttinfiera.it/PHOTOEXPO/index.htm

359: Photoexpo 2010

Un mondo di passione fotografica a tua disposizione per tre giorni alla Fiera di Padova è di scena PhotoExpo:

Mercato fotografico: occasioni imperdibili, pezzi rari, tutto il nuovo e l'usato che hai sempre desiderato.

Lettura immagini: porta una selezione delle tue foto migliori e sottoponile all’occhio critico di un team di esperti fotografi. Controlla gli orari della lettura immagini sul sito di PhotoExpo: http://www.tuttinfiera.it/PHOTOEXPO/photoexpo_letturaimmagini.htm

Mostre di fotografia: le incredibili immagini del IV Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico e la bellissima serie Pop City di Alberto Furlani.

Corsi e conferenze: i segreti di Photoshop, 10 anni del Centro Nazionale di Fotografia, la Slow Foto, dal banco ottico al lensbaby controlla il programma per non perdere nessuno degli appuntamenti di PhotoExpo http://www.tuttinfiera.it/PHOTOEXPO/photoexpocorsi.htm

Collegati al sito di Tuttinfiera e registrati per ricevere via e-mail il biglietto di entrata ridotto che da accesso all'intera manifestazione: http://www.tuttinfiera.it/preaccredito.htm

Consulta il programma completo della manifestazione: http://www.tuttinfiera.it/PHOTOEXPO/photoexpoprogramma.htm

giovedì 4 novembre 2010

358: 1° Festival Fotografico Italiano

1° Festival Fotografico Italiano
Busto Arsizio


Tutto nasce dal desiderio di proporre una iniziativa culturale in Lombardia dedicata alla fotografia d’autore in una città, quella di Busto Arsizio, la più grande dell’alto milanese, nota fin dall’800 per gli insediamenti industriali tessili, che esportavano in tutto il mondo prodotti eccellenti, situata sull’asse del Sempione, che mette in comunicazione Milano, la vicina Svizzera e la Francia, in un susseguirsi di paesaggi inebrianti, dalle Prealpi Varesine al Lago Maggiore, apprezzati da un turismo internazionale, e quindi occasione per un lieto soggiorno per quanti, partecipando all’evento, si fermeranno più giorni nel territorio.

Una iniziativa che ci auguriamo possa attrarre un folto pubblico da diversi luoghi, anche stranieri, proponendo un percorso visivo che si dirama dalla fotografia storica alla documentazione d’archivio, alle ricerche creative.

Tanti gli ospiti di rilievo e i giovani talenti che mostreranno i propri lavori, favorendo un dialogo con i tanti appassionati, professionisti ed amatori impegnati.

La fotografia torna protagonista a Busto Arsizio, con un evento nazionale che prevede oltre 20 mostre, seminari, proiezioni, letture dei portfolio, presentazione di libri, un Premio nazionale di fotografia e un’Asta di beneficenza di fotografie d’autore, concerti di musica Jazz.

Non la consueta esposizione, ma una rassegna articolata che coinvolgerà l’intera città, tra spazi pubblici e privati, gallerie, librerie e noti locali.

Per rendere maggiormente rilevante l’evento, si sono unite diverse realtà culturali e formative della città, predisponendo progetti qualificanti che interesseranno diverse fasce di età di studenti e cittadini, impegnati in ricerche e sperimentazioni.

In sintesi, menzioniamo i collaboratori e le scuole che hanno aderito con interesse alla realizzazione dell’iniziativa:

Fondazione Bandera per l’Arte, Liceo Artistico Paolo Candiani, Istituti Scolastici Superiori Olga Fiorini, Istituto Cinematografico Antonioni, Istituto Italiano di Fotografia, Comunità Giovanile, Galleria Cascina dell’Arte, Galleria Cavour, LibreriaUbik, Libreria Il Passalibro, Museum Cafè, La Fata Porpora Atelier, Fondazione 3M, La Casa Bioecologica, Associazione People, Visual Conteiner, Ass.ne Il Melograno, JCI-Junior Chmaber International Varese
.

http://www.festivalfotograficoitaliano.it/

357: Arturo Delle Donne "Memes" a Parma

"Se il mito è un nocciolo di verità racchiuso in un bozzolo che non la rende immediatamente percepibile, solo chi ha il coraggio intellettuale di indagare con spirito libero può coglierne il senso ultimo"
Roberto Mutti


Da tempo la nostra cultura sembra appiattita in una omologazione nutrita di pochissime idee dalle quali difficilmente si può ricavare un orizzonte di ampio respiro. Eppure sotto la superficie dell'apparenza serpeggiano intuizioni, pensieri, riflessioni da cui si possono generare panorami inaspettati che sanno ancora una volta sorprenderci. Per farli emergere occorre cercare nel nostro passato e scavare nel profondo fino a scorgere le serpeggianti radici più antiche, quelle che affondano nelle origini stesse della nostra cultura quando la scienza e la poesia ancora non si contrapponevano ma si fondevano in un unico, intricato sapere. Se il mito è un nocciolo di verità racchiuso in un bozzolo che non la rende immediatamente percepibile, solo chi ha il coraggio intellettuale di indagare con spirito libero può coglierne il senso ultimo. Lo sapevano bene le antiche popolazioni che tuffavano la loro storia nel magma del mito che poi difendevano con il mistero intricato delle parole.


Oggi a queste si accosta e talvolta si sostituisce la fotografia con la sua apparente chiarezza, con la sua sottile ambiguità, con il suo latente mistero. Proprio su questo materiale ha lavorato Arturo Delle Donne per far emergere le immagini di quelli che ancora oggi per noi sono miti o memi, cioè entità che replicano nostri modelli di riferimento, per usare i termini teorizzati dal biologo Richard Dawkins cui il fotografo si ispira. L'estrema semplicità della presentazione - uno sfondo bianco, quasi nessun elemento di contorno - serve a concentrare l'attenzione sui soggetti, sui loro sguardi magnetici, sulle loro allusive posture.


Allarga le braccia verso di noi un Gesù contemporaneo che porta con la stessa eleganza la corona di spine e un paio di jeans lacerati ad arte, si chiude in se stessa come schiacciata dalle ingovernabili passioni che sempre la opprimeranno una cupa Medea mentre Eva espone con orgogliosa impudicizia sia la mela che la dolorosa gravidanza cui si è condannata. Ogni personaggio ci fa pensare alle origini dei sentimenti forti, alle paure ataviche, alle tensioni ideali, agli archetipi ma anche al nostro modo di rileggerli oggi quando ci piace immaginare che la Madonna venga da Oriente e Achille indossi pantaloni mimetici.


Colpiscono, semmai, la lievità gentile di Psiche o lo sguardo torvo ma seduttivo di Lucifero che si ricorda di essere stato pur sempre un angelo. Chi è rimasto sempre lo stesso è, invece, Ulisse: appresta la zattera con cui sfiderà ancora una volta le proibizioni degli dei, sembra infastidito dall'obiettivo del fotografo ma il suo sguardo ci chiede se siamo pronti a ricercare con lui i confini estremi del nostro essere uomini. Sarà inevitabile seguire il suo antico, modernissimo richiamo.


Roberto Mutti


Bio

Laureato in biologia e dottore di ricerca in ecologia, inizia la sua attività professionale con il reportage pubblicando svariati servizi su riviste specializzate come Gente Viaggi, Mondo Sommerso, Aqva e Whitestar/National Geographic. In coincidenza dell'apertura dello studio a Parma, inizia ad interessarsi a pubblicità e moda ed oggi ha al suo attivo diverse campagne pubblicitarie, pubblicate su diverse testate nazionali ed internazionali. Nel 2005, in collaborazione con la Solares Fondazione delle Arti di Parma, intraprende il progetto fotografico "Black and White Portraits" che conta più di cinquanta ritratti di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura tra cui Ernest Borgnine, Bernardo Bertolucci, Daniel Pennac, Michelangelo Pistoletto, Hanna Schygulla, Edoardo Galeano, Gerard Depardieu, Emir Kusturica. Nel giugno 2008 vince il primo premio della qualità creativa in fotografia professionale nella categoria food e la giuria lo definisce: "Autore di una versatilità fuori dal comune". A fine aprile 2009 presenta la sua personale "Tribes" presso Atelier Nascosti, Parma, il lavoro fa parte di un più grande ed ambizioso progetto da considerarsi l'incipit di una trilogia "The Last Breath on Earth". "Memes" fa parte del secondo filone ed il ciclo si chiuderà con "Clones" ancora in lavorazione.

VISIONQUEST gallery

Piazza Invrea 4r, 16123 Genova, Italy
Tel. 010 2468771 - 3397534993
www.visionquest.it
info@visionquest.it

356: FotoLeggendo edizione numero 6

FotoLeggendo è anche una piazza di incontro e dibattito, dove ogni anno vengono ospitati diversi incontri e presentazioni, con personalità della cultura e dell'editoria fotografica.

Sabato 6 novembre, alle ore 19.00, alla presenza dei registi Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci saranno proiettati estratti e immagini tratti dal film documentario "The Cambodian Room - Situazioni con Antoine D'Agata". Il film, girato quasi interamente a Phom Penh, è incentrato sulla figura di Antoine D'Agata, fotografo e artista maledetto, tra i più sorprendenti della scena contemporanea. L'incontro sarà accompagnato dalla proiezione di un'intervista all'autore e da un dibattito sul lavoro e la vita del fotografo.


Il 10 novembre, sempre alle 19.00, sarà la volta del volume Road to Kabul - Viaggio nell'Afghanistan di oggi. Il fotografo Gigi Roccati firma un viaggio intimo nella quotidianità di un Paese da trent'anni in guerra: L'Afghanistan. Impreziosito da un'introduzione di Ferdinando Scianna, il libro, edizione Contrasto, racconta una pagina di storia diversa, fatta di mercati e abitazioni, bambini e spezie rosse. Vicende quotidiane di una popolazione che vive con i rumori della guerra sempre dietro l'angolo. Alla presentazione interverranno Daniele Mastrogiacomo, giornalista, e Qoarbanali Esmaeli, capo della comunità Afghana in Italia.


Gli appuntamenti di Officine Fotografiche si chiudono il 13 novembre, in occasione del finissage delle mostre di Mr Toledano e Angelo Cricchi, ospiti dell'appuntamento Tiziana Faraoni, Marc Mathieu e Maurizio Valdarnini.


FotoLeggendo sestaedizione
TRA PASSIONE E PROFESSIONE
Roma, 30 settembre-30 novembre 2010
www.fotoleggendo.it

355: Phone Sex di Phillip Toledano

La voce dei telefoni erotici appartiene ad una persona ben diversa da quello che l'utente immagina.

Phillip Toldano, in questo interessante lavoro, ci mostra sia chi sono veramente questi telefonisti, sia ci racconta qualcosa di loro, qualcosa che gli utenti non immaginano...

phonesexthebook.com

354: La nostra Settimana Santa sulla Gazzetta di Parma

E' stata pubblicata oggi l'intervista a quattro, fatta da Andrea Violi, a noi quattro fotografi che abbiamo partecipato al progetto sulla Settimana Santa di Taranto.

Io, Liana Pellacini, Licia Usai e Leo Sarli siamo andati quattro giorni a Taranto in Aprile per seguire i riti della Settimana Santa.

Da questo lavoro una serie di fotografie, presentazioni e una prossima mostra proprio a Taranto.

Ecco il link all'articolo.

Gazzetta di Parma online

mercoledì 3 novembre 2010

353: Fotografia tra Italia e Svizzera.

Fotografia tra Italia e Svizzera. Mostra e premio per Frank Horvat a Lugano

Alla già ricca programmazione luganese di quest'autunno - ha appena inaugurato l'ampia rassegna sul Giappone - si aggiunge un'esposizione di Frank Horvat, fotografo della storica cooperativa Magnum. Ospitata dallo spazio espositivo della BSI, la mostra suggella l'assegnazione a Horvat del premio annuale della Fondazione del centenario della Banca Svizzera Italiana.

Il riconoscimento viene attribuito a persone o istituzioni "che rappresentano il contesto culturale di Svizzera e Italia”. La motivazione per Horvat riconosce "la sua vasta opera in molte aree della fotografia con lo spirito dell'osservatore attento, del reporter nel mondo, dell'artista sperimentatore e innovatore nei temi e nei modi”.

Prima della carriera internazionale, la biografia del fotografo comincia proprio sotto il segno dell'Italia e della Svizzera. Nato nel 1928 in Croazia, emigra in Ticino nel 1939. Dopo il trasferimento a Milano, dove frequenta Brera, spicca il volo verso Londra, Parigi e New York, dove fotografa per Elle, Glamour, Vogue, Harper's Bazaar, e si associa alla Magnum.

352: Tokyo Landscape - The exhibition

Tokyo Landscape - "The exhibition" è un progetto multimediale che ha come protagonista la capitale del Giappone ed è promosso dall'Ambasciata del Giappone in Italia, dalla Fondazione Italia - Giappone e da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali. Una mostra fotografica nella prestigiosa sede del Museo Carlo Bilotti di Roma in cui gli scatti del fotografo interagiscono con le parole.

Il fotografo Antonio Saba e lo scrittore Gianluca Floris accompagnano il visitatore attraverso le diverse anime, posti e caratteristiche di una delle più grandi città del pianeta. La megalopoli per eccellenza, il miracolo del caos che si cristallizza e si fa ordine nelle suggestioni di due artisti. Due osservatori esterni. Quindici storie di quotidianità raccontate in 15 pannelli fotografici, di alluminio, dai colori desaturati, virati verso il negativo, verso il metallo, verso la polvere, perché nella polvere stanno le storie, i vissuti, i racconti antichi.


Immagini vive, colpi d'occhio rubati alla strada accostate ad oggetti inanimati, antichi, simboli e feticci della cultura del Sol levante.


L'occhio del visitatore si sposta senza soluzione di continuità dai colori di un sushi a quelli che vestono una teenager, dalle pareti di cristallo di un grattacielo alle trasparenze di una decorazione tradizionale.


Dettagli di un organismo pulsante, Tokyo, spellata dalla luce del giorno con le sue arterie, i centri nervosi, le fasce muscolari. E' possibile addirittura vederne le singole cellule: gli appartamenti, le residenze, gli uffici, i luoghi di incontro.


Dicono gli autori: "Osservare Tokyo come laboratorio di architettura spontanea o involontaria. La metropoli in continua mutazione rivela le architetture mentali della sua cultura più antica.

Il paesaggio dei volti e lo spazio dei segni è quello che abbiamo voluto mostrare.
Nelle maniera di organizzare gli spazi, le merci, il lavoro, traspare l'atteggiamento della cultura più antica del Giappone."

La mostra racconta attraverso il doppio segno dello sguardo e della parola, così come fa un ideogramma portando con sé il doppio segno della pittura e della parola. I pannelli fotografici sono intervallati da colonne di brevi testi dello scrittore Gianluca Floris.
"Tokyo Landscape" è visualizzazioni raccontate e racconti visualizzati.

30 ottobre - 21 novembre 2010 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese


CONTENUTI


La mostra consiste in 15 pannelli di alluminio alti 100 cm e larghi 200 cm., su ogni pannello sono montate al vivo da 2 a 5 stampe fotografiche in una sequenza logica, concettuale e artistica.
I testi di commento di Gianluca Floris sono inseriti su altri 15 pannelli montati accanto ai pannelli fotografici.

Successive tappe previste: Milano, Cagliari, Los Angeles, Tokyo, Shanghai.

Tokyo Landscape "The Exhibition" farà parte delle "Risonanze del Festival" all'interno delle iniziative del Focus Japan del "Festival Internazionale del Film di Roma"

Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese

Viale Fiorello La Guardia, Roma

30 ottobre 2010 - 21 novembre 2010

da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00; la biglietteria chiude alle ore 18.30; lunedì chiuso
€ 4.5 intero, € 3.5 ridotto.

Riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Dal martedì al venerdì accesso con visita accompagnata ogni 30 minuti, dalle 9 alle 18. Durata della visita 45 minuti. Sabato e domenica: visita libera.Sconto del 10% sulla consumazione presso la caffetteria della Casina del Lago presentando il biglietto del Museo, nel giorno di acquisto.


www.museocarlobilotti.it

www.museiincomune.it
www.zetema.it